L’illusione epistemica dei modelli di Intelligenza Artificiale Generativa

L’illusione epistemica dei modelli di Intelligenza Artificiale Generativa

Quando si chiede a un modello linguistico di spiegare una procedura clinica, di valutare una sentenza, di ricostruire un argomento filosofico, o in genere di esprimere un giudizio su qualunque questione, la risposta ha quasi sempre una forma ben riconoscibile: presenta una tesi, introduce distinzioni, articola passaggi causali, conclude. La superficie del testo è quella del ragionamento competente, anche se in realtà esiste una discrepanza fra il processo generativo dei sistemi LLM e l’apparenza del loro output.

Intelligenza umana e LLM: una simmetria fittizia

Intelligenza senza spiegazione, spiegazione senza intelligenza

Sul numero del 2 febbraio 2026 di Nature, Eddy Keming Chen, Mikhail Belkin, Leon Bergen e David Danks (tutti della University of California, San Diego) hanno firmato un Comment dal titolo “Does AI already have human-level intelligence? The evidence is clear“. Secondo gli autori, la visione di un’intelligenza artificiale paragonabile a quella umana, formulata da Turing nel 1950, sarebbe ormai una realtà, e a riconoscerlo basterebbe uno sguardo libero da timore e da entusiasmo.

Psicopolitica e quantificazione del sè

Psicopolitica e quantificazione del sè

Nel testo Psicopolitica (Han, 2016), Byung-Chul Han dipinge un quadro del neoliberismo come una politica incentrata sul controllo mentale che, invece di reprimerci, fa leva su libertà, desideri ed emozioni per spingerci all’auto-sfruttamento. Al tempo stesso, cerca di delineare possibili…
Un farmaco per l’intelligenza

Un farmaco per l’intelligenza

“[…] la scrittura avrà per effetto di produrre la dimenticanza nelle anime di coloro che la impareranno, perché, fidandosi della scrittura, si abitueranno a ricordare dal di fuori mediante segni estranei, e non dal di dentro e da se medesimi…